
PROIEZIONI MALSANE DELLA DEMONOPLESSIA DELLA CITTA' VLATAVINA.
In via Liliova, nella città vecchia, presso il chiostro di San Lorenzo ogni venerdi sera dopo la mezzanotte su un bianco cavallo che schizza vampa dalle narici, compare, col bianco mantello solcato da una rossa Croce, un templare acefalo, tenendo in mano le briglie e nell'altra mano il proprio teschio.
Anime in pena, involucri avvolti in fiamme, sanguinanti carcasse col pugnale nel petto, salme decapitate ed inoltre babau, spiriti araldici vagano irrequietamente la notte nelle strade caliginose di Praga, nelle straduzze tortuose, nei corridoi dei palazzi dagli indecifrabili stemmi, nelle cripte e nei cimiteri.
Tra le righe
Un milione e centomila lettere d'amore
di ragazze da marito e di signore -
proprio ieri ho scritto a mezzanotte
alla milioncentomillesimaprima
e mi sentivo con le ossa rotte.
Tre volte al giorno un cucchiaino da caffè
la medicina prendevo ostinato,
ma a quanto sembra l'amore è
una morte con il viso ben truccato.
Un milione due volte centomila poesie,
così ci si consola nelle follie,
e proprio oggi ho scritto
la milioneduecentomillesimaprima,
che è bruttina.
Se ti vedessi nuda sul fondo della vasca
con le ginocchia strette strette,
somiglierebbe il tuo corpo a una lettera
con un bollo nel centro di nera ceralacca.
Un milione tre volte centomila telegrammi,
e io tutta la notte a piangere sul sofà,
dai fili del telegrafo rondini a forma di cuore
squittiscono sull'apparato trasmettitore,
per l'Italia si accingono a partire.
Il milionetrecentomillesimoprimo telegramma:
Sorridimi, sto per morire!
[Jaroslav Seifert]