Suite 218, h.11.34 del mattino
Kate si alza con una certa fatica dal letto matrimoniale, si stiracchia, sbadiglia, si stropiccia gli occhi come una bambina. E' uno di quei pochissimi esseri umani al mondo ad apparire incantevole appena sveglia, credete a me che l'ho vista un mucchio di volte. <E' completamente ordinaria, per questo è così straordinaria> ha detto di lei Alex Katz. Non so, dipende dall'idea che questo pittore ha dell'ordinarietà. In questo momento è nuda davanti a mee toglie il respiro. Mi lascia qui, tra le lenzuola ancora calde. Vista da dove sono io, di spalle, è bellissima, perfetta. Si comporta come se non ci fossi, come se non sapesse che sto osservando ogni suo più piccolo movimento. Come fa? Come fa a non rendersi conto che tutto si ferma al suo passaggio e ogni cosa in questa stanza d'albergo, poltrone tende moquette lampade, tutto si sporge incantato verso di lei? Niente. Completamente indifferente, la donna che è stata definita da W <la musa della nostra generazione> si ferma davanti al frigo bar, si accovaccia per aprire lo sportello e tira fuori una bottiglia da 0.50 di acqua minerale. Poi sparisce verso il bagno. Devo dire che la preferisco così, con qualche chilo in più rispetto a due o tre anni fa. Io con il look heroin-chic non sono mai andata d'accordo. Sarà pure l'Ossessione di Calvin Klein, ma francamente non mi va di uscire insieme a una ragazza che sembra costantemente sul punto di svenire lunga sul pavimento. Per quanto possa suonare stupido, ho come la sensazione di scivolare via da lei.
Io e Kate ieri abbiamo cenato al Milos. Non eravamo sole come avrei voluto, voglio ammetterlo subito per dovere di cronaca, Al tavolo c'erano, oltre a due vecchie amiche di Kate, anche quattro uomini. Probabilmente immagina che inorno a Kate ci sia sempre qualcuno, qualche uomo intendo, ricco, bello o ricco e bello insieme (sono i peggiori). E' la verità. E la mia non è ovviamente una posizione comoda. Da quando sono con lei (cioè precisamente da un giovedì pomeriggio di sette mesi fa, quando mi ha notato in mezzo a tante altre) ho dovuto abituarmi a questo per così dire affollamento di pretendenti. Mi consola il fatto di aver stabilito con lei un legame considerevolmente duraturo. Poche nella mia posizione possono vantarsi di essere con lei da un tempo così lungo. Ho visto altre abbandonate, dimenticate, sostituite, trattate come stracci. a discolpa di Kate, devo dire che spesso sono stati proprio loro a mollarla sul più bello, a non resistere, a non mostrarsi della stoffa giusta. Al contrario, i'm still standing, come direbbe Sir. Elton. sarò presuntuosa, ma penso di avere qualcosa in più, quel quid che mi fa resistere nelle sue preferenze. Forse sarà per il fatto che sono italiana. E' dura però accompagnarsi alla supermodella <con la carriera più lunga della storia> (Style), che è anche attrice, che adesso di dedica alla musica, fa comunque un numero spropositato di campagne pubblicitarie, e incidentalmente è una delle dieci donne più desiderate del mondo. E' molto dura anche per una con una dedizione grande come la mia. E non sono mancate le situazioni imbarazzanti.
A volte Kate ha fatto amicizia con qualche uomo, e io mi sono trovata con loro. Certo, anche a letto, magari per tutto il tempo, ma insomma si, ero lì. Che potevo fare? Sicuramente non adarmene via. Sono rimasta, e sono stata parte dei loro giochi. Non c'è niente di scandaloso, secondo me. E' stato divertente se devo dirla tutta, mi spiace di avere incontrato Kate solo nel dopo-Johnny Depp. Francamente ho conosciuto situazioni peggiori dei threesome forzati. A volte, ed è stato veramente terribile, mi ha lasciata semplicemente a casa ed è uscita senza di me, tutto per un motivo apparentemente futile: che ci crediate o no, sono stata abbandonata perchè lei potesse indossare dei vestiti. Kate tiene molto alla sua immagine ( non giudicarla male, ti prego, è il suo lavoro) e a volte io semplicemente non posso fare parte del quadro. Mi consolo di queste piccole umiliazionipensando a quanto sia stato importante per me, che sono di estrazione per così dire bassa, incontrarla: ho conosciuto persone che non avrei mai immaginato di conoscere, ho toccato e sono stata toccata da celebrità, sono stata alle sfilate di moda più importanti del mondo, sono salita e scesa da aerei che hanno attraversato il pianeta, sono stata più volte a casa sua, in Inghilterra. Tutto sempre insieme a lei. Kate
Eccola, esce dal bagno. Ha fretta, è evidente da come si muove. Continua a non guardarmi, parla al telefono, qualcuno la sta aspettando giù nella hall. Non ho capito bene cosa debba fare stamattina, forse lo scatto per la pubblicità di un nuovo profumo, sarebbe il nono, credo.
Pensavo che con Opium avessimo già dato. O no, forse è ancora quello dello studio di registrazione. Lo odio. Quando vado li insieme a lei, ne esco che puzzo di fumo come un posacenere, e lei non ci pensa due volte ad allontanarmi. Ci siamo, deve andare via, si ricorda finalmente di me. Si avvicina al letto, mi solleva, mi getta in una sacca. Se c'è una cosa che detesto, è trovarmi insieme alle altre, quelle che dovrebbero essere mie simili. Ah, ma terrò le distanze. Nessuno è qui da tanto tempo come me. Decido di non rivolgere loro la parola. La zip si chiude, rimaniamo al buio. I nuovi arrivati cominciano a scambiarsi commenti preoccupati, incerti sul loro destino. Quanto possono essere noiosi e petulanti. Adesso mi toccherà ancora un pò di tempo qui insieme a loro, e sicuramente un lavaggio, speriamo senza centrifuga, che mi stressa. Poi tra qualche giorno Kate mi riprenderà di nuovo tra le mani e la vita ricomincerà. Devo essere paziente.
Sì, è dura la vita della mutandina-slip di una supermodella.