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sabato, 22 settembre 2007

vulnus alit venis et caeco carpimur igni

solveig460[ogni volta che noi abbiamo fatto qualcosa, era solo per finta]
il tempo guarirà tutto.
ma che succede se il tempo stesso è una malattia?
come se qualche volta ci si dovesse chinare per vivere ancora.
mi mancherà.
è buffo, non sento
niente. è la fine e non sento niente.
devo disabituarmi ad avere cattiva coscienza quando non sento
niente. come se il dolore non avesse un passato!
tutta la gente che ho conosciuto, che resta e resterà nella mia
memoria, finisce sempre
quando sta per cominciare.
era troppo bello per essere vero. finalmente fuori, in città....
chi sono io?
la maggior parte del tempo sono
troppo cosciente per essere triste.
postato da: digin alle ore 00:11 | link | commenti (1)
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lunedì, 17 settembre 2007

DICHIARAZIONE SENZA CONTENUTO

Piccola scandalosa
marginale
donna di confine sulle orme di Bejus, di Greeneway - dilazione, di falegnameria Campigli, di sartoria Bendini. Piccola scandalosa marginale donna di confine di un Auerbach post-atomico, segno non pago, tratto assoluto, nostralgia apotropaica di un animismo irrimediabile perduto nella superstizione che pulsa e scolpisce il quadro eccedendo la tela nel volo/sciamano senza linguaggio  nel verso/poeta senza linguaggio, in stilemi  neolitici di veneri callipigie crocifisse alla nuda miseria  Piccola scandalosa donna di confine, terremotata Cimabue neocostruttivista che guarda il mondo da cornici/finestre/scatole di sabbia di luna e chiodi...

Vagheggiano ombre di una fauna psichica nel crudo deserto del Cusco  segnali di un nodo corrusco, di un più vasto riciclaggio di sere di settembre sul fiume di un'acqua che trema.

La semplicità è semplice?

postato da: digin alle ore 15:41 | link | commenti (1)
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Il nano ballerino

Mentre dormivo mi apparve un nano che mi chiese di ballare. Sapevo benissimo che stavo sognando, ma dato che anche nel sogno ero esausto, rifiutai educatamente: "Mi scusi, ma sono stanco, non me la sento". Il nano non se la prese, e si mise a ballare da solo. (H. Murakami)
postato da: digin alle ore 14:43 | link | commenti (4)
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Dance, dance, dance

"Ma cosa devo fare allora?" "Danzare" rispose "continuare a danzare, finchè ci sarà musica. Capisci quello che ti sto dicendo? devi danzare. Danzare senza mai fermarti. Non devi chiederti perchè. Non devi pensare a cosa significa. Il significato non importa, non c'entra. Se ti metti a pensare a queste cose, i tuoi piedi si bloccheranno. E una volta che saranno bloccati, io non potrò più fare niente per te. Tutti i tuoi collegamenti si interromperanno. Finiranno per sempre. E tu potrai vivere solo in questo mondo. Ne sarai progressivamente risucchiato. Perciò i tuoi piedi non dovranno mai fermarsi. Anche se quello che fai può sembrarti stupido, non pensarci. Un passo dopo l'altro, continua a danzare. E tutto ciò che era irrigidito e bloccato piano piano comincerà a sciogliersi. Per certe cose non è ancora troppo tardi. I mezzi che hai, usali tutti. Fai del tuo meglio. Non devi avere paura di nulla. Adesso sei stanco. Stanco e spaventato. Capita a tutti. Ti sembra sbagliato. Per questo i tuoi piedi si bloccano". Alzai gli occhi e guardai la sua ombra sul muro. "Danzare è la tua unica possibilità" continuò "devi danzare, e danzare bene. tanto bene da lasciare tutti a bocca aperta. Se lo fai, forse anch'io potrò darti una mano. Finchè c'è musica, devi danzare!" (H. Murakami)
postato da: digin alle ore 14:34 | link | commenti
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domenica, 16 settembre 2007

Erudizione della sensibilità

Soltanto l'estrema debolezza della ragione giustifica che ci si debba muovere per sentire...
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postato da: digin alle ore 21:14 | link | commenti
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giovedì, 13 settembre 2007

Niente è come sembra.

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Si tramanda che il Buddha, nella notte memorabile dell’Illuminazione, attraversò diversi livelli di risveglio. Nel primo rivolse la sua attenzione al ricordo delle vite precedenti. Così descrive la sua esperienza:

“Mi ricordai di molte diverse anteriori forme di esistenza, come di una vita, poi di due vite, di dieci… cinquanta… cento… centomila, poi delle epoche durante diverse formazioni… e trasformazioni di mondi: là ero io, con tale nome, di tale gente, in tale stato, in tale ufficio, tale bene e male provando, in tale modo finendo la vita; di là trapassato, entrai di nuovo altrove in esistenza… di qua trapassato, entrai io qui di nuovo in esistenza”.

Da vedere il film di Franco Battiato a breve sul grande schermo...Niente è come sembra.

postato da: digin alle ore 14:37 | link | commenti
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mercoledì, 12 settembre 2007

DIAMANDA GALAS

Diamanda
Gloomy Sunday
Sadly one Sunday
I waited and waited
With flowers in my arms
All the dream has created
I waited 'til dreams,
Like my heart, were all broken
The flowers were all dead
And the words were unspoken
The grief that I know
Was beyond all consoling
The beat of my heart
Was a bell that was tolling
Saddest of Sundays
Then came a Sunday
When you came to find me
They bore me to church
And I left you behind me
My eyes could not see
What I wanted to love me
The earth and the flowers
Are forever above me
The bell tolled for me
And the wind whispered, "Never!"
But you I have loved
And I'll bless you forever

Last of all Sundays
postato da: digin alle ore 12:05 | link | commenti
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MALATTIA E GENIO

stella al muro
Partendo dal presupposto che non sempre le esperienze psicotiche agghiacciano e desertificano l'interiorità e l'immaginazione, e che anzi talvolta esse agiscono come scosse violente sulla vita emozionale, dando origine a sentimenti di inaudita intensità che si accompagnano ad un linguaggio di forte e inconsueta espressività e di stremata profondità, ciò che emerge è l'indicibile drammaticità della sofferenza illimitata connessa con queste esperienze che sconfinano nell'altrove.

Non la malattia, non la malinconia, o la schizofrenia come malattia, ma la sofferenza che scaturisce dal vissuto della malattia, dilata vertiginosamente le profondità degli abissi che si aprono nella conoscenza della propria soggettività e della propria esistenza ed è questa sofferenza che si trasforma in sensibilizzazione estetica e creativa.

Come ciò avvenga è avvolto nella fitta nebbia del mistero; per quali tortuosi sentieri, elementi di salute e di malattia si scambiano reciprocamente scardinando ogni concetto di netta separazione è, per il momento  parte dell'insondabil; quel che è certo è che avviene, e il richiamo all'ultimo grande romanzo di Thomas Mann mi sembra di rara efficacia e di limpidissima evidenza .

Nel "Doctor Faustus", parabola abbagliante e straziante di una malattia...e di una esigenza divorata dalla creatività, lo scrittore tedesco dice: "Il genio è una forma di energia vitale profondamente esperta della malattia, una forma che dalla malattia attinge e per essa diventa creatrice".

Tanta chiarezza a me risulta abbacinante, e mi sento ulteriormente stupefatta quando leggo: "La malattia tanto più se è seria, scandalosa, discreta e segreta, stabilisce una certa antitesi critica al mondo, alla vita dozzinale, ispira sentimenti di ribellione e di ironia contro l'ordine borghese e spinge il suo uomo a cercare protezione nello spirito libero, nei libri,  nel pensiero. E voglio dire che la malattia creatrice, la malattia che largisce genialità, che scavalca gli ostacoli e nell'ebbrezza temeraria balza di roccia in roccia, è mille volte più benvenuta nella vita di quanto non sia la salute che si trascina ciabattando".

Io trovo geniale questo pezzo di Thomas Mann.

postato da: digin alle ore 11:52 | link | commenti
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lunedì, 10 settembre 2007

La strategia del Ragno

La_strategia_del_ragno_(5)
postato da: digin alle ore 21:41 | link | commenti
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(Non) Sono io

DSCN0023Resto non dato.

Nelle pieghe dell'anima scandite da una sensazione di inadeguatezza, 

provocazioni inutili appaiono ai miei occhi le parole non dette.

Dalla parte opposta volgo lo sguardo,

che ritrovo attonito nelle crepe del mistero.

Mi manca tutto quello che non so...che ci sarà,

... in un avvicendarsi di ritratti senza tempo.

 Appunti di un frammento  di stabilità, adesso.

Infrangersi contro la spinta emotiva,

prima che il domani sia troppo vicino ai  miei pensieri provvisori.  

postato da: digin alle ore 21:26 | link | commenti
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