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martedì, 30 ottobre 2007

IL GATTOPARDO

gattopardo pranzo TPA83
postato da: digin alle ore 21:52 | link | commenti
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lunedì, 29 ottobre 2007

IL DUOMO DI NOTTE

Piroette di sabbia e le guglie del Duomo
differenza tra pietra e le voglie di un uomo
che ha per vita una gabbia
liberata dal sesso, gonfia di verita`
partorita con gioia nel lontano ricordo
con le doglie sincere di una maternita`
che alla luce, di notte, nella piazza e con rabbia
ha donato, confusa, il suo figlio balordo.

E la vera ragione delle notti impegnate,
dei romanzi creduti, degli amori sbagliati
non la devi cercare dentro i mari delusi
che ti scusano i sogni, le ignoranze, i delitti
il suo posto lo trovi nella ruota del giorno,
nello scrigno privato di egoismi e di abusi
e le mani affrettate a cercare gioielli
nella sabbia han trovato, confuse, i relitti.

Il dispetto felice sulla voglia che nasce
contrappeso all'istinto, alla cosa che piace
la condanna del tempo, della gente, del posto
e il ritorno dal viaggio che ti ha fatto sperare
e la stella seguita si e` stancata di darti
e brillare
postato da: digin alle ore 09:49 | link | commenti
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sabato, 20 ottobre 2007

OUI

mt
postato da: digin alle ore 22:51 | link | commenti
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giovedì, 18 ottobre 2007

IL SORRISO DI DAPHNE. Teatro Leonardo Da Vinci, Milano.



daphne giovannina de borneo

MENDELSSHON: Sonata in Mi minore per violino e orchestra op.64
Daphne è una piccola pianta misteriosa alla quale Vanni, professore di botanica sui sessanta, ha dato il nome della ninfa che fece innamorare Apollo con il suo sorriso. E' una presenza silenziosa nella casa di questo scienziato geniale e stravagante, uomo spiritoso e lunatico, tenero e cinico, rimasto scapolo per tutta la vita. Daphne è probabilmente la scoperta più importante,
Potrebbe dargli la fama, ma dietro al sorriso c'è un enigma e Daphne ne nasconde uno terribile e salvifico. E ora è lì, in quella stanza, in attesa.
Queste sono le premesse di un testo pluripremiato, che Vittorio Franceschi, autore e protagonista, ha definito "commedia tragica". Insieme a lui due ottime attrici: Laura Curino, nel ruolo della sorella Rosa, che gli si dedica con pazienza, e Laura Gambarin, una sua ex allieva, ancora giovane, tornata a trovarlo con uno scopo poco chiaro.
Lo spettacolo, applauditissimo, è diretto da Alessandro D'Altari, regista cinematografico che ha esordito nella regia teatrale proprio con questa messinscena.

Senza falsi pudori, Franceschi non esita a portare alla ribalta, in un groviglio di grandi sentimenti, i nodi del passato che prima o poi vengono al pettine, la passione di un uomo anziano per una donna assai più giovane, la sua paura di abbandonarsi a lei, come in certe commedie d'altri tempi.
Però il taglio si presenta modernissimo e il tema trattato, quello dell'eutanasia, è senza dubbio tra i più attuali. Il finale tragico, decisamente straziante, non contrasta però con un dialogo arguto e sferzante, scandito da batute corrosive del protagonista, uno scettico disincantato, in perenne contrasto con lo stralunato buonseno della sorella. Se Franceschi è straordinario per la lucida naturalezza con cui si cuce addosso il suo copione, Laura Curino appare a tratti irresistibile e Laura Gambarin li affianca egregiamente.
 
Renato Palazzi, Linus

postato da: digin alle ore 10:44 | link | commenti
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mercoledì, 17 ottobre 2007

Gwen Stefani/ Elvira Hancock

16 OTTOBRE 2007. The Sweet Escape. DATCHFORUM.gwen_stefani
Cosa è rimasto della rockeuse di metà anni 90?
Non più quel mood disordinato e aggressivo, ma un'attenzione per tutto ciò che è glamour e retrò, senza dimenticare di mischiare sensualità ed eleganza.
La musica è decisamente cambiata: lo ska lascia spazio al R&B e all'hip hop.
Harajuku Girls, ragazze giapponesi dal look "gothlolis" - un misto tra gothic e lolitas - sul palco con lei.
Delle vere e proprie icone kitsch alle quali dedica una canzone e che emula spesso e volentieri nel look.
Gwen ha un sound dance, a volte molto contemporaneo, moderno e non più retrò.
Chic.
Le sue pose ricordano Elvira Hancock, alias Michelle Pfeiffer nelle vesti dell'inarrivabile donna di Scarface.
Un vero e proprio spettacolo di stile, moda e danza. Gwen si è ritagliata la propria strada, con un ritorno alle origini che è una ragionevole certezza...

postato da: digin alle ore 10:51 | link | commenti
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lunedì, 08 ottobre 2007

Uno deve stare sveglio

dameec8Immerso nella notte. Così come talvolta si china la testa per meditare, essere così
immersi completamente nella notte.
Tutt'intorno gli uomini dormono. Una piccola commedia, un'incolpevole illusione che
dormano nelle case, in solidi letti, sotto un solido tetto, stesi o rannicchiati su
materassi, fra le lenzuola, sotto le coperte,
in realtà si sono trovati come allora e come più tardi in una regione desolata, un
campo all'aperto, un numero sterminato di uomini, un esercito, un popolo, sotto un
cielo freddo sopra la terra fredda, buttati là dove prima erano in piedi, la fronte
sul braccio piegato, la faccia contro il terreno, respirando calmi.
E tu sei sveglio, sei uno dei guardiani, trovi il più vicino rivoltando il legno
ardente nel mucchio di stirpe accanto a te. Perché vegli? Uno deve vegliare, si dice.
Uno deve stare sveglio.

Franz Kafka

postato da: digin alle ore 21:56 | link | commenti
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domenica, 07 ottobre 2007

Mad World

E lo trovo abbastanza divertente

lo trovo abbastanza triste

I sogni nei quali sto morendo

Sono i più belli che abbia mai fatto

postato da: digin alle ore 19:35 | link | commenti (1)
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sabato, 06 ottobre 2007

Torino, 2 ottobre 2007

 026police

Wrapped Around Your Finger

You consider me the young apprentice
Caught between the Scylla and Charibdes
Hypnotized by you if I should linger
Staring at the ring around your finger

I have only come here seeking knowledge
Things they would not teach me of in college
I can see the destiny you sold
turned into a shining band of gold

I'll be wrapped around your finger

Mephistopheles is not your name
I know what you're up to just the same
I will listen hard to your tuition

And you will see it come to it's fruition

I'll be wrapped around your finger

Devil and the deep blue sea behind me
Vanish in the air you'll never find me
I will turn your face to alabaster
Then you'll find your servant is your master

You'll be wrapped around my finger...

 

 

 

foto0079
postato da: digin alle ore 19:53 | link | commenti
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venerdì, 05 ottobre 2007

Le Misanthrope

Mes yeux sont trop blessés, et la cour et la ville
Ne m'offrent rien qu'objets à m'échauffer la bile;
J'entre en une humeur noire, en un chagrin profond,
Quand je vois vivre entre eux les hommes comme ils font;
Je ne trouve partout que lâche flatterie,
Qu'injustice, intérêt, trahison, fourberie.
Je n'y puis plus tenir, j'enrage, et mon dessein
Est de rompre en visière à tout le genre humain.

Molière, Le Misanthrope, Acte I, Sc. I

Queste cose mi danno fastidio; e dappertutto, tra nobili e borghesi, trovo continue occasioni di scaldarmi la bile; vedo gli uomini vivere come vivono, e cado allora in un umore nero, in una collera profonda. Non vedo che adulazione vile, ingiustizia, interesse, tradimento, intrigo: Non resisto, divento pazzo, e il mio impulso è quello di prendere a schiaffi l'intero genere umano
(Traduzione di Luigi Lunari, collana BUR Teatro)

postato da: digin alle ore 19:23 | link | commenti
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ELOGIO AL MALCOSTUME

elogio al malcostume
postato da: digin alle ore 18:20 | link | commenti
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