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giovedì, 29 maggio 2008

“Il discorso preliminare dell’enciclopedia”

supthekills
Le idee si acquistano con la lettura e nel contatto con la società, sono il germe di quasi tutte le scoperte: è come un’aria che si respira senza accorgersene, e che è necessaria per la vita.

Jean Baptiste D’Alembert

postato da: digin alle ore 21:53 | link | commenti
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lunedì, 26 maggio 2008

Ballata non pagata

foto-1-gli-sposiApro la sigaretta
come fosse una foglia di tabacco
e aspiro avidamente
l'assenza della tua vita.
E' così bello sentirti fuori,
desiderosa di vedermi
e non mai ascoltata.
Sono crudele, lo so,
ma il gergo sei poeti è questo:
un lungo silenzio acceso
dopo un lunghissimo bacio.

postato da: digin alle ore 21:38 | link | commenti
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Maitre à penser.

playlistwebDa A...a I.
postato da: digin alle ore 21:34 | link | commenti
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lunedì, 19 maggio 2008

UNKNOWN

Unknown
postato da: digin alle ore 22:06 | link | commenti
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domenica, 18 maggio 2008

dove inizia il mare?

Plasson - Questo è il problema: dove inizia il mare?
Bartleboom tacque.
Andava e tornava, il sole, tra una nuvola e l'altra. Era il vento del nord, sempre lui, a organizzare il silenzioso spettacolo.
Il mare continuava imperturbabile a recitare i suoi salmi. Se aveva occhi, in quel momento non era lì che stava guardando.
Silenzio.
Silenzio per minuti.
Poi Plasson si girò verso Bartleboom e disse tutto d'un fiato
- E voi...voi cosa studiate con tutti quei vostri buffi strumenti?
Bartleboom sorrise.
- Dove finisce il mare.
Due pezzi di puzzle. Fatti l'uno per l'altro. Da qualche parte del cielo un vecchio Signore, in quell'istante, li aveva finalmente ritrovati.
- Diavolo! Lo dicevo Io che non potevano essere scomparsi.

(da OCEANO MARE, Rizzoli, 1993, p. 75)
postato da: digin alle ore 22:11 | link | commenti
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venerdì, 02 maggio 2008

...breton...

Pumpumpum

storie piene di fatti che accadono senza sosta
storie piene di rimuginamenti personali
storie piene di memorie di famiglia
storie piene di labilissime cose che accadono (perché sempre, comunque, accade)
storie piene di intrecci abilmente elaborati
storie piene di rimandi ad altre storie
storie piene di storie.

postato da: digin alle ore 21:32 | link | commenti
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Pensiero, io non ho più parole

Pensiero,io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero,dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell'antro della follia.

Alda Merini, da "La terra santa"

postato da: digin alle ore 21:22 | link | commenti
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SAM....Firmino.

Boccioni

Avevo sempre immaginato che la storia della mia vita, se un giorno l'avessi mai scritta, sarebbe cominciata con uncapoverso memorabile: lirico come il "Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi" di Nabokov o, se non altro, di grande respiro come il tolstojano: " Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo". La gente ricorda espressioni del genere anche quando del libro ha dimenticato tutto il resto. Comunque, a proposito di incipit, il migliore a mio avviso non può che ritenersi quello del Buon soldato di Ford Madox Ford: "Questa è la storia più triste che abbia mai sentito".
Tutta la vita ho battagliato con la scrittura, e non c'è niente che abbia affrontato con più coraggio - si, questa è l'espressione esatta, coraggio - degli incipit. Ho sempre pensato che, se solo fossi riuscita a scriverne uno buono, tutto il resto sarebbe venuto da sè. Immaginavo quella prima frase come una sorta di grembo semantico ricolmo di embrioni gravidi di pagine non ancora scritte, piccole pepite rilucenti di genialità ansiose di venire alla luce. Da quel vaso magnifico sarebbe stillata, diciamo, goccia a goccia l'intera storia. Che delusione. Esattamente il contrario.
postato da: digin alle ore 10:28 | link | commenti
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