Quando sarò capace d'amare
probabilmente non avrò bisogno
di assassinare in segreto mio padre
né di far l'amore con mia madre in sogno.
Quando sarò capace d'amare
con la mia donna non avrò nemmeno
la prepotenza e la fragilità
di un uomo bambino.
Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensiero.
Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere solo
quella cosa.
Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi alle piccole cose
tutto avrà un senso perché esiste lei.
Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro.
Quando sarò capace d'amare
farò l'amore come mi viene
senza la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.
E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo.
Quando sarò capace d'amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere
un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso.
Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.
Così vorrei amare.

Non gradisco alimentare o ricevere confidenze oggi. Non ti parlerò per non richiamare l'attenzione, non ti faccio alzare con voce austera, ma sbattendo il giornale arrotolato. Quasi sorrido del tuo sobbalzo.
Dipingo cose inanimate e mi chiedo cosa avesse portato negli anni 20, 30 a tutto quel genio.
Soutine...
A notte il silenzio della pioggia arriva sopra il letto deformato dai libri e dall'otium.
La primavera, quasi, un certo sapore d'attesa. Musica, rumore di tappi metallici sollevati con forza, parole attorcigliate a nuvole di fumo pesanti come pensieri funesti. Una stagione che si apre, libera...
Sai cosa?
L'idea che la sorte sia stabilita mi porta a essere ancora più indifferente e fatalista, convinta che in ogni caso io scampi.
"Scavo dentro di me fino al tuo vuoto./ Fissati con pazienza i visi che hai amato/ conservano la traccia di chi eri."
"Senza la facoltà di dimenticare, il nostro passato graverebbe così pesantemente sul nostro presente che non avremmo la forza di far fronte a un solo istante di più, e ancora meno di entrarvi. La vita sembra tollerabile solo alle nature leggere, a quelle per l’appunto che non ricordano."
Se mi dessero da scegliere io sceglierei
questa salute di sapere che siamo molto malati
questa felicità di trovarci tanto infelici.
Se mi dessero da scegliere io sceglierei
quest'innocenza di non essere innocente
questa purezza in cui mi trovo impuro.
Se mi dessero da scegliere io sceglierei
questo amore con cui odio
questa speranza che mangia pani disperati.
E' qui che succede, signori,
che mi gioco la morte.
Juan Gelman
"Se le malattie hanno una missione filosofica, non può essere che quella di mostrare quanto sia illusorio il sentimento dell’eternità dell’esistenza, e quanto fragile il sogno di un compimento della vita. La malattia rende la morte sempre presente. Le sofferenze ci legano a realtà metafisiche che un uomo normale e in perfetta salute non capirà mai." (emc)